Rimini: le soluzioni anti-crisi della green economy

modeling_green_economy_hob_500pxSi è conclusa oggi a Rimini la terza edizione degli Stati Generali della Green Economy, la due giorni a cui è affidato il compito di tracciare le linee guida di una ripresa economica all’insegna della sostenibilità. Il titolo 2014 “Lo Sviluppo delle Imprese della Green Economy per uscire dalla crisi italiana”, ha fatto da traccia ai lavori dei sette gruppi di discussione, che hanno elaborato un pacchetto di proposte per far crescere l’Italia della green economy.

La due giorni è stata l’occasione per esplorare i vantaggi dell’economia circolare, concetto richiamato soprattutto per quanto riguarda la gestione dei rifiuti. Per avviare l’Italia sulla strada virtuosa della circular economy, il gruppo di lavoro ha avanzato 10 proposte. Tra queste: la modifica della Tari, la misurazione dei rifiuti effettivamente riciclati, il sostegno agli acquisti verdi per arrivare al 50%, lo sviluppo del mercato delle materie prime seconde, le semplificazioni burocratiche, la promozione del riuso e del riciclo dell’invenduto alimentare.

Gli Stati generali della Green Economy hanno affrontato anche il tema dell’urban food planning, la pianificazione del cibo a livello urbano che inserisce l’alimentazione tra le priorità dell’agenda politica delle città. Un tema particolarmente attuale, visto che il Comune di Milano ha scelto in vista di Expo 2015 di partecipare a un progetto europeo che riunisce diverse città impegnate a implementare una food policy coerente e anti-spreco alimentare.

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