Il Percorso

La comunità, il territorio, le attività produttive fanno parte di un sistema, ed è solo la collaborazione fra i diversi attori che può innescare nuovi processi economici in grado di trasformare gli scarti (come i fondi del caffè) in risorsa, creando nuove filiere di business e producendo, in questo caso, compost di qualità. “Caffè in campo” è quindi soprattutto un percorso, fatto di diverse tappe che coinvolgeranno di volta in volta molteplici attori sui territori interessati. Il loro contributo sarà determinante per disegnare un nuovo modello di economia circolare a beneficio del territorio.

I percorsi per i cittadini

“Fondi di caffè, un tesoro perduto?” sarà il titolo di un ciclo di eventi e workshop rivolti ad adulti e bambini, nelle scuole e nei parchi, per imparare dalla natura, con corsi di compostaggio e riciclo, e attività creative come il recupero delle cialde per realizzare oggetti di artigianato. Attraverso questi itinerari sarà possibile partecipare attivamente all’introduzione del protocollo “Rifiuti Zero” nel proprio Comune e scoprire i vantaggi dell’economia circolare, anche in ambito domestico e casalingo.

I percorsi per le aziende agricole

Sin dall’inizio alcune aziende agricole hanno manifestato interesse per il progetto, valutando i benefici che l’implementazione di una filiera chiusa può portare alle loro attività sia dal punto di vista ambientale, sia da quello economico. “Caffè in campo!” mira a coinvolgere un numero ancora maggiore di aziende, attraverso l’invio di materiale informativo e la realizzazione di due workshop per presentare agli agricoltori del territorio i vantaggi della strategia “Rifiuti Zero”.

I percorsi per i commercianti

I commercianti dell’area sono attori essenziali e saranno coinvolti nel processo di introduzione del protocollo “Rifiuti Zero” all’interno del proprio Comune. In una serie di incontri e workshop l’esperienza del riutilizzo dei fondi di caffè diventerà un caso concreto per analizzare i vantaggi dell’economia circolare dal punto di vista sia economico che ambientale.

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