Innovazione: arriva l’eco-computer

  • By Emanuela
  • 11 dicembre 2014
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eco-computerRivoluzionario e antico allo stesso tempo. E’ l’eco-computer: costruito di legno e riciclabile al 98%. Non ne esistono due uguali e hanno una longevità record. Quando proprio non possono essere più aggiornati, i computer ecologici potranno servire da registratore di cassa o da luci di emergenza. L’idea è venuta all’irlandese Paul Maher: la sua impresa MicroPro Computers tre anni fa ha ottenuto il primo Ecolabel europeo attribuito a un produttore di computer.

Gli eco-computer sono riciclabili al 98% – mentre quelli convenzionali lo sono al 38% – e consumano la metà dell’elettricità.“Non usiamo mercurio, piombo, PVC né plastiche nei nostri computer” ha raccontato Maher a Euronews. “I nostri computer possono essere aggiornati attraverso la programmazione modulare, quindi è abbastanza facile ripararli o fare l’upgrade. Tutti i computer sono fatti di legno o di legno riciclato quindi non esistono due computer che si assomiglino”.

 Alla fine della loro vita, i computer ecologici potranno servire da registratore di cassa o da luci di emergenza. Oggi questa azienda di 25 dipendenti genera un fatturato annuo di un milione e mezzo di euro in Irlanda e, unendo innovazione e sostenibilità, punta a raggiungere dieci milioni di euro su cinque anni e a triplicare il personale stringendo partnership in Europa.

“La chiave del successo per noi è progettare e sviluppare prodotti superiori dal punto di vista ambientale che hanno molte vite e usi, rendendoci unici e dandoci un vantaggio sui nostri concorrenti” afferma Anne Galligan, direttrice, MicroPro Computers.“Il nostro modello commerciale può essere riprodotto in tutto il mondo. Attualmente discutiamo con diversi centri di servizi in tutta Europa, affinché i nostri computer Iameco possano avere lo stesso tipo di servizio che garantiscono in Irlanda”.

Concepire prodotti che durino o riutilizzare le materie prime permetterebbe alle imprese dell’Unione Europea di risparmiare 600 miliardi di euro, ossia l’8% del loro fatturato annuale. Il passaggio all’economia circolare potrebbe generare fino a 580 mila posti di lavoro in Europa e contribuirebbe alla lotta contro il surriscaldamento globale.

(fonte: Euronews)

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