Dal letame nascono i fior: esperienze vere di agricoltura circolare ad Expo

  • By elena
  • 24 settembre 2015
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EXPO-20151Dal letame nascono i fiori? Con l’economia circolare la metafora diventa realtà. Expo ha ospitato martedì 22 settembre un importante appuntamento dedicato all’economia circolare: il convegno “La circolarità del Mondo Agricolo. L’applicazione dei principi dell’economia circolare in agricoltura”, promosso dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali all’interno del proprio padiglione.

Al centro dell’incontro, la necessità e l’opportunità di applicare i principi di economia circolare nel recupero degli scarti organici (di città e campagna) per la fertilizzazione naturale del suolo, essenziale affinchè l’agricoltura possa rispondere alla sfida globale di fornire nutrimento per 10 miliardi di persone nel 2050.

Tra i partecipanti al convegno Angelo Zucchi (Capo Segreteria del Ministro on. Martina), Paolo De Castro (Commissione Agricoltura Parlamento UE), Marco Acutis (Professore ordinario di Agraria presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano) e Francesco Natta (Amministratore Delegato Acqua&Sole srl, che promuove il progetto agricolo de “La Cassinazza”).

L’obiettivo dell’agricoltura circolare è di incrementare le rese agricole attraverso il ripristino di pratiche di fertilizzazione del suolo basate sul riutilizzo di scarti organici prodotti dal sistema agricolo stesso. Ad oggi invece il modello agricolo è lineare, richiede cioè continuo consumo e apporto di input esterni, con il ricorso intensivo a fertilizzanti provenienti dalla sintesi chimica, che ha alti costi economici ed ambientali per le aziende agricole.

Al convegno è stata presentata l’esperienza virtuosa del’azienda agricola “La Cassinazza”, un comprensorio agricolo di sette cascine situato nel territorio rurale tra le province di Milano e Pavia. “La Cassinazza” è una delle prime aziende agricole in Europa ad aver messo a punto e testato un sistema di trasformazione e sanificazione degli scarti organici e reflui prodotti dall’azienda stessa per riutilizzarli come fertilizzanti naturali del suolo, ottenendo ottimi risultati sia a livello di qualità agro-ambientale delle colture e del paesaggio sia di riduzione dei costi economici per la gestione dei rifiuti e la fertilizzazione del suolo. Durante l’incontro è stato presentato anche un video documentario sull’impianto per la processazione e riutilizzo dei substrati organici sviluppato.

Il nuovo modello per fare agricoltura virtuosa.

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