La Circular Economy, ovvero creare cicli virtuosi

pattern1La Circular Economy è un modello di business a livello globale dedicato alla creazione di un ecosistema sostenibile grazie alla trasformazione di sostanze precedentemente sprecate in merce redditizia.

Rappresenta uno sviluppo dell’economia verde (green economy): mentre quest’ultima prevede una riduzione di CO2 entro un limite accettabile, l’economia blu prevede di arrivare ad emissioni zero di CO2.

L’obiettivo dell’economia circolare non è di investire di più nella tutela dell’ambiente ma, grazie alle innovazioni in tutti i settori dell’economia che utilizzano sostanze già presenti in natura, di effettuare minori investimenti, creare più posti di lavoro e conseguire un ricavo maggiore.

L’economia circolare si basa sullo sviluppo di principi fisici, utilizzando tecniche scientifiche come la biomimesi, un settore ancora poco conosciuto che si fonda sullo studio e sull’imitazione delle caratteristiche delle specie viventi, e quindi della natura, per trovare nuove tecniche di produzione e migliorare quelle già esistenti.

Questo modello si basa sui principi dettati dal design sistemico, che è la disciplina che permette di delineare e programmare il flusso di materia che scorre da un sistema ad un altro in una metabolizzazione continua che diminuisce l’impronta ecologica e genera un notevole flusso economico. Il design sistemico, quindi, organizza ed ottimizza tutti gli attori e le parti all’interno dell’ambito, in modo che possano svilupparsi evolvendo coerentemente gli uni con gli altri. Le singole parti del sistema si intrecciano formando una rete virtuosa di relazioni tra i flussi di materia, energia e informazione.

 

 

[1] Da wikipedia

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